vitamina c

La vitamina C è l’antiossidante più comune nella pelle. Purtroppo l’uomo non possiede l’enzima (L-gluconogamma lattone ossidasi) per produrre la vitamina C, quindi deve essere ottenuto da fonti esterne.

L’acido ascorbico è la forma attiva della vitamina C che svolge gli effetti biologici. Oltre ai retinoidi, la vitamina C è probabilmente il prossimo ingrediente più studiato nella cura della pelle. L’acido ascorbico ha molti vantaggi. Studi ripetuti hanno dimostrato che aiuta a prevenire i fotodanneggiamenti da radiazioni UVA e UVB. Stimola la produzione di collagene, fungendo da cofattore per gli enzimi nella produzione di collagene. Infine, la vitamina C è un ottimo ingrediente schiarente. Blocca la tirosinasi, enzima chiave nella produzione di melanina.

Tuttavia, la vitamina C è altamente instabile. Si ossida facilmente alla luce, al calore, al cambiamento del pH e alla presenza di altri ioni. Ciò ha portato allo sviluppo di vari derivati ​​della vitamina C che sono più stabili mentre cercano di mantenere l’efficacia. Tuttavia la formulazione continua a essere una sfida. La dimostrazione dell’efficacia degli ingredienti non deve avvenire solo in laboratorio o sugli animali, ma anche sulla pelle umana. Sfortunatamente, c’è una scarsità di dati sugli ingredienti per la cura della pelle in generale (rispetto alla dermatologia medica) e alcune pubblicazioni sono contrastanti. Uno studio può mostrare il beneficio di un derivato, mentre un altro non dimostra efficacia. Questo intrinsecamente parla delle sfide della produzione di acido L ascorbico, poiché la formulazione è tutto.