Aloe Vera

Fin dall’antichità l’uomo ha sempre utilizzato piante ed erbe per curarsi o per preparare bevande ed infusi “miracolosi”. Le prime testimonianze sono state rintracciate già con gli Egizi, gli Assiri, i Greci ed i Latini, popoli in cui erano i sacerdoti a preparare farmaci servendosi, appunto, di piante ed erbe.

È nel Medioevo, però, che l’erboristeria si sviluppò in modo più ampio grazie, soprattutto, alla ricca rete di scambi tra diverse abazie. I monasteri si scambiavano sementi, frutti, ortaggi e piante medicinali che venivano utilizzate per integrare l’alimentazione delle diverse popolazioni. Ancora oggi le piante e le erbe vengono utilizzate come medicinali ed inserite all’interno di farmaci o assunte attraverso infusi.

 Se sei curioso di scoprire quali sono le piante medicinali più diffuse e come si utilizzano correttamente continua a leggere il nostro articolo.

Erbe medicinali e fitoterapia

La pratica che prevede l’utilizzo di piante o estratti di piante per il trattamento delle malattie e per il giusto mantenimento del benessere psicofisico è la fitoterapia. Il nome deriva da greco phytòn che vuol dire pianta e therapeia che significa, appunto, cura. Come detto precedentemente, fin dall’antichità piante ed erbe venivano utilizzate per mantenere il benessere e la salute di uomini ed animali con la preparazione di impacchi considerati “magici”.

Con il tempo, però, la semplice credenza popolare si è trasformata in ricerca scientifica che ha portato al sapere ed alle conoscenze fin qui acquisite. La ricerca è partita dagli studi cinesi, passando per la tradizione ayuvedica indiana fino ad arrivare agli studi del mondo occidentale portati avanti da Greci e Romani.

È grazie, però, all’erboristica che oggi abbiamo una vera e propria classificazione di piante ed erbe per ognuna delle quali si conoscono principi attivi e benefici.

Le 6 erbe medicinali più diffuse

Anche l’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, riconosce l’efficacia delle erbe e delle piante officinali. Queste sono definite anche medicinali poiché contengono sostanze che possono essere utilizzate a scopo terapeutico o preventivo. Per tale motivo, molte di queste vengono utilizzate anche nella formulazione di preparati farmacologicamente attivi e nella preparazione di tisane o, se chimicamente trattate, per la produzione di liquori, integratori alimentari e cosmetici.

Vediamo ora quali sono le erbe medicinali più diffuse ed efficaci e come utilizzarle:

  • Aloe Vera: È una pianta che può essere utilizzata in moltissime situazioni differenti. All’interno delle sue foglie si trova un gel che contiene numerosi principi attivi e proprietà: antinfiammatorie, depurative, nutrienti ed immunostimolanti. Questa pianta viene utilizzata sia come ingrediente di farmaci che di cosmetici e può essere utilizzato per alleviare il prurito delle punture di insetti, riparare tessuti della pelle, su eczemi, ustioni ecc. Se usato come balsamo è ottima anche per l’idratazione dei capelli e per la protezione del cuoio capelluto.
  • Biancospino: È una pianta utilizzata per migliorare la salute di cuore ed arterie. Grazie ai flavonoidi presenti in essa, infatti, le arterie che portano al cuore si dilatano permettendo così un abbassamento della pressione arteriosa. Assunta come tisana, il biancospino risulta un potente antistress che può combattere anche problemi dell’apparato digerente come indigestione, diarrea e mal di stomaco.
  • Salvia: Pianta sempreverde amata da tutte le donne. Questa, infatti, quando assunta in tintura madre (preparato liquido ottenuto estraendo le materie prime della pianta) aiuta a regolare il ciclo mestruale ed a calmare i dolori da questo provocati. Grazie alla ricca presenza di oli essenziali, flavonoidi, terpeni e tannini, la salvia aiuta anche in caso di menopausa. Questa, infatti, attenua i fastidi tipici della menopausa come vampate di calore e sudorazione grazie al suo intervento di riequilibratrice ormonale.
  • Ginseng: Viene utilizzato per rafforzare il sistema nervoso centrale in caso di debolezza dovuta a sforzi, stress o lesioni. Per la sua azione di calmante naturale viene impiegato soprattutto per ridurre ansia e stress e prevenire, quindi, l’insonnia. Viene assunto dagli atleti per migliorare concentrazione e riflessi. Il ginseng viene anche utilizzato come afrodisiaco, si pensa, infatti, sia utile al mantenimento degli organi riproduttivi e del desiderio sessuale durante la giovinezza e la vecchiaia. In vari studi, inoltre, è stato dimostrato che è molto probabile che questa pianta riduca la comparsa di tumori.
  • Artiglio del diavolo: Pianta adatta a contrastare i dolori muscolari ed articolari. Grazie agli harpagosidi presenti nelle sue radici, infatti, può essere utilizzato come analgesico ed antipiretico. I dolori muscolari ed articolari più comuni come mal di schiena, cervicale, artrite o tendinite possono essere alleviate con l’applicazione di una crema a base di artiglio del diavolo.
  • Liquirizia: la sua radice agisce prevalentemente sui problemi legati all’apparato digerente. Aiuta, infatti, a digerire ed ha un’azione diuretica, antinfiammatoria e protettiva della mucosa gastrica. Alcuni la utilizzano anche per prevenire o combattere il mal di gola, tosse e le infezioni causate da batteri e virus. A differenza del biancospino precedentemente menzionato, la liquirizia aiuta ad aumentare la pressione arteriosa in quelle persone che soffrono di ipotensione (pressione bassa).